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Malalai Jova: “L’Afganistan è una partita a scacchi dove ognuno fa la sua mossa”.

Lei ha provato a scolpire le vicende afgane intersecandole con la sua personale esistenza in un libro A woman against warlords ( Finché avrò voce , Piemme)

Paola Milli, Liberazione (Speciale), 14/03/2010

Malalai Joya: Finché avrò voce

Sono trascorsi sette anni da quel giorno memorabile in cui Malalai Joya prese la parola nella Loya Jirga, l’assemblea dei capi tribù del paese, una struttura ancora più rappresentativa del parlamento, per denunciare i crimini e la corruzione dei governanti imposti al popolo dalle forze di occupazione e pertanto non legittimati da alcun consenso. Correva l’anno duemilatre, lei era lì come delegata della gente di Farah, la gente povera di quei villaggi, la sua provincia di provenienza; aveva venticinque anni e non si lasciò intimorire dalle minacce che seguirono al suo discorso, dagli ordini imposti perché venisse subito allontanata. Nessuno meglio di lei può raccontare l’Afghanistan di oggi, con la saggezza della sua passione politica e civile, con quella conoscenza della storia che le è stata trasmessa in primis dalle tradizioni democratiche di una famiglia da sempre in lotta. Lei ha provato a scolpire le vicende afgane intersecandole con la sua personale esistenza in un libro A woman against warlords (Finché avrò voce , Piemme) che sta attraversando l’Europa e il resto del mondo, presentato in affollate conferenze stampa dove a parlare è un linguaggio universale, ovunque compreso, di istanze libertarie e di giustizia sociale, che sono in fondo necessità imprescindibili per ogni popolo.

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La leader afghana Malalai Joya in Comune e in Provincia

Joya ha visitato la nostra città in occasione della pubblicazione del suo libro "La voce del silenzio"

Gazzetta di Parma, 03/03/2010

Malalai Joya - Parma, Italy

La politica afghana Malalai Joya è stata ricevuta oggi dal sindaco del Comune di Parma Pietro Vignali e dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. Joya ha visitato la nostra città in occasione della pubblicazione del suo libro "La voce del silenzio" accompagnata dal Lions Club Parma.

Malalai Joya, da anni, tramite la gestione di diversi centri di alfabetizzazione, ambulatori e scuole di informatica, assiste le donne in Afghanistan, suo paese di origine e lotta per l’affermazione dei loro diritti e del loro ruolo all’interno della società. Nel 2005 è stata eletta nella Camera dei Deputati afghana, per essere poi sospesa nel 2007 sulla base di insulti ad un suo collega durante una trasmissione televisiva. Attualmente vive sotto scorta, avendo già subito diversi attacchi anche a causa della forte lotta politica contro i “signori della guerra” che, come lei stessa afferma “costituiscono la più grande minaccia per i diritti degli afghani, in particolar modo delle donne”.

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Malalai Joya a Parma: “No alle bombe, vogliamo istruzione!”

Malalai Joya è un vero e proprio punto di riferimento per le donne in Afghanistan

ParmaOggi, 3 marzo 2010

dal sindaco Pietro Vignali - Malalai Joya

Visita eccellente nella nostra città. E' passata da Parma infatti, la politica e scrittrice afghana Malalai Joya. La donna, in visita per la pubblicazione del suo libro “La voce del silenzio”, accompagnata dal Lions Club Parma, è stata ricevuta nel pomeriggio prima in Municipio, alle 15, dal sindaco Pietro Vignali, poi in Provincia, alle 16, dal presidente Vincenzo Bernazzoli.

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Malalai Joya: “Abbiamo bisogno del vostro supporto”

La leader afghana ricevuta in Provincia. Bernazzoli: “La battaglia per i diritti delle donne è la nostra battaglia”

notizie.parma, 3 marzo 2010

presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli

“La democrazia non arriva con le bombe. Noi le bombe non le vogliamo: vogliamo scuole, ospedali, strade”.  Lo dice con voce ferma, e con una forza enorme: una forza che quasi si fatica a credere possibile in un corpo così minuto. La leader afghana Malalai Joya, paladina dei diritti femminili, parlamentare e scrittrice da sempre impegnata (a prezzo di grandi sacrifici) per le donne del suo paese, è stata ricevuta oggi in Provincia, dove ha riportato tutti i temi della sua battaglia: e ha chiesto l’appoggio di Parma e del Parmense per sostenerla insieme, la battaglia.
“Ospitare qui Malalai Joya per noi è un grande onore, perché siamo convinti che la battaglia per la parità di genere riguardi tutti e tutto il pianeta. La battaglia per i diritti delle donne è la nostra battaglia”, ha spiegato nell’accoglierla il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, che ha ricordato le tradizioni di civiltà del nostro territorio e dell’ospite ha detto: “La sua presenza qui ci dà più coraggio: è una presenza che ci onora e ci stimola”.

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Malalai Joya a Parma

Le dichiarazioni di Vignali e Bernazzoli sulla venuta della leader politica afgana.

Parma Daily, 03/03/2010

Il sindaco Pietro Vignali ha ricevuto oggi in Municipio, Malalai Joya, politica afghana in visita a Parma

Il sindaco Pietro Vignali ha ricevuto oggi in Municipio, Malalai Joya, politica afghana in visita a Parma in occasione della pubblicazione del suo libro “La voce del silenzio”, accompagnata dal Lions Club Parma.

All’incontro era presente anche il delegato del sindaco alla Cooperazione Internazionale, Ferdinando Sandroni.

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L’altra verità di Malalai “Via le truppe dall’Afghanistan”

La giovane leader dei pacifisti afgani, a Parma per perorare la causa del suo popolo, ci fa scoprire una verità lontana da quella che pensiamo di conoscere.

di Antonio Bertoncini, La Repubblica (Parma), 03 marzo 2010

Malalai Joya, leader afgana, Anche Parma ci aiuti
La leader afgana Malalai Joya, paladina dei diritti femminili, parlamentare e scrittrice da sempre impegnata (a prezzo di grandi sacrifici) per le donne del suo paese, è stata ricevuta oggi a Parma in Comune e Provincia, dove ha incontrato il sindaco Vignali e il presidente Bernazzoli. Malalai ha chiesto l’appoggio di Parma: “La democrazia non arriva con le bombe. Noi le bombe non le vogliamo: vogliamo scuole, ospedali, strade” (foto di Marco Vasini)

Ufficialmente è in giro per l’Europa per presentare il suo libro, ma il titolo, “Finchè avrò voce” la dice lunga sul carattere di questa affascinante e coriacea ragazza di 33 anni, piccola e minuta, ma altrettanto decisa a portare fino in fondo la sua battaglia.

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Malalai Joya: ritirate le truppe dall’Afghanistan

Emerge con chiarezza che la situazione per le Afgane non è migliorata da quando sono presenti nel Paese le truppe straniere.

Partito Democratico, Marzo 1st, 2010

Malalai Joya

Malalai Joya, ospite a Bologna delle Donne in nero, chiede a tutte e tutti coloro che hanno a cuore la pace ma anche le sorti della popolazione afgana, di fare appello ai propri governi perché ritirino le truppe infatti dopo più di otto anni di occupazione nulla di quello che hanno promesso è stato raggiunto, anzi la popolazione civile è quella che più ha sofferto e soffre. Malalai Joya ospite a Bologna delle Donne in nero: la trentaduenne deputata afgana che, cacciata dal parlamento dopo aver denunciato le presenza tra i deputati di criminali di guerra, lotta e rischia quotidianamente la vita perché le donne del suo Paese possano vivere in pace nel pieno riconoscimento dei loro diritti e gira il mondo per far conoscere la verità sulla guerra in Afghanistan, venduta in occidente come guerra al terrorismo, per liberare le donne, per la democrazia e chiedere a tutte e tutti coloro che hanno a cuore la pace ma anche le sorti della popolazione afgana, di fare appello ai propri governi perché ritirino le truppe infatti dopo più di otto anni di occupazione nulla di quello che hanno promesso è stato raggiunto, anzi la popolazione civile è quella che più ha sofferto e soffre. In mattinata Malalai ha incontrato le studentesse e gli studenti del liceo classico Minghetti, accompagnata da Patricia Tough delle Donne in nero di Bologna e da Graziella Mascheroni del Cisda ( Comitato Italiano di Sostegno alle Donne Afgane) che si è occupata anche della traduzione.

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Afghanistan: L'intervista a Malalai Joya L'ex deputata afghana a Firenze

Alle famiglie delle vittime di Kabul:«Faccio loro le mie condoglianze. Nessuno più di noi Afghani sa che cosa vuol dire perdere i propri cari»

Luigi Franco, Corriere Fiorentino, 23 settembre 2009

«Le truppe straniere in Afghanistan stanno portando avanti un’occupazione che danneggia la popolazione civile. La democrazia non si può fare con le bombe». Malalai Joya, l’ex deputata afghana espulsa nel maggio del 2007 dal parlamento per le sue posizioni di denuncia contro la corruzione dei membri del parlamento stesso, esprime un giudizio duro sulla politica di Stati Uniti e alleati in Afghanistan. A 31 anni, Malalai Joya è simbolo della lotta per i diritti del suo popolo e fa parte dell’Opawc (l’Organizzazione per la promozione delle capacità delle donne afghane). Il 22 settembre è stata a Firenze, per partecipare a un incontro organizzato dal Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti), prima di prendere parte a una conferenza regionale su «Cooperazione internazionale e pace» a Siena.

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«Le truppe occidentali sostengono un governo corrotto a Kabul»

AFGHANISTAN - Parla Malalai Joya, deputata espulsa dal parlamento per le accuse ai criminali di guerra: «Le elezioni non sono democratiche»

di Giuliana Sgrena, il manifesto, 07.10.2009

Incontriamo Malalai Joya, deputata espulsa dal parlamento afghano nel 2007 perché aveva osato denunciare i «signori della guerra» che ne fanno parte, a Firenze. E' stata eletta a Farah, zona ora controllata dalle truppe italiane, dove ha creato l'ong (Organization of promoting Afghan women's capabilities) per promuovere i diritti delle donne e dei bambini. Subisce continue minacce di morte, la stanchezza è visibile sul suo viso, ma appena comincia a parlare tira fuori tutta la sua grinta.

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