MALALAI JOYA: UNA DONNA NON “IRRILEVANTE”Io e milioni di afghani concordiamo con Malalai Joya sul fatto che non ci sono stati cambiamenti sostanziali nella nostra vita dopo l´occupazione dell´USA e degli Alleati
Nelofar Jawidana, IndyMedia, 25.4.2011
Ogni qualvolta Malalai Joya fa sentire più forte la sua voce e appare sulle prime pagine dei giornali, i signori della guerra afghani, i loro sostenitori e alcuni giornalisti pro-USA si mobilitano per distorcere il suo messaggio di libertà, giustizia, democrazia e in difesa dei diritti delle donne. Secondo me, questo è il più grande segno del suo successo. A seguito del suo efficace tour di controinformazione in USA, che l’ha vista coinvolta anche in mobilitazioni sull’occupazione americana in Afghanistan al fianco di Noam Chomsky, ancora una volta un certo numero di sostenitori dei signori della guerra e dell’occupazione stessa hanno scritto contro di lei. Quasi tutti questi articoli riportano le stesse accuse e fanno riferimento l’un l’altro, pertanto mi concentro su quello più recente. Malalai Joya, tragica situazione donne afghane rischia di peggiorare''Oggi la situazione della donna in Afghanistan e' catastrofica come sotto il regime dei Talebani'' AKI, 8 Marzo 2011
(Aki) - In Afghanistan la situazione delle donne e' ''tragica, catastrofica'' e rischia di ''peggiorare''. E' l'allarme lanciato da Malalai Joya, ex parlamentare afghana sfuggita a diversi attentati, in un colloquio telefonico con AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL alla vigilia della Giornata internazionale della donna. ''Violenze sessuali, violenze domestiche, attacchi, omicidi'', delitti d'onore: Malalai Joya denuncia uno ad uno gli abusi e le violenze di cui sono vittima le sue connazionali. Intervista a Malalai Joya: «Il mio popolo ingannato con elezioni truffa Anche Obama ci ha delusi»L’ex deputata afghana: «Il voto manipolato per consolidare un Parlamento fondamentalista e corrotto. Non c’è nessuno spazio per i diritti delle donne» di Cristiana Cella, L'Unità.it, 28 ottobre 2010
Alle elezioni di settembre Malalai Joya non si è candidata. Perché? «Queste sono state le elezioni più fraudolente della nostra storia. Partecipare a questa beffa, significava dare credito al governo, essere complici di un inganno. Avrei perso la fiducia del mio popolo. Sapevo comunque dai miei sostenitori nel governo che Karzai e la sua cricca di fondamentalisti erano decisi a non lasciarmi vincere a nessun costo. E poi ci sono state le innumerevoli minacce di morte contro di me e i miei sostenitori. Molto concrete. Non posso rischiare la vita delle persone che mi sostengono e mi proteggono». Malalai Joya, Attivista afgana, chiede che si ponga fineMalalai Joya era stata invitata dall’Associazione studentesca afgano-canadese a parlare domenica all’Università di Calgary. Di Lea Storry, Calgary Herald, 11/10/2010
La più giovane donna afgana eletta al parlamento, a Calgary durante il week-end ha espresso un’esplicita critica al coinvolgimento della NATO e degli USA in Afghanistan, rivolgendo un appello ai canadesi affinché aprano le loro menti e sostengano la democrazia nella sua nazione dilaniata dalla guerra. Malalai Joya era stata invitata dall’Associazione studentesca afgano-canadese a parlare domenica all’Università di Calgary. "Finché avrò voce" di Malalai Joya: un viaggio inedito nel cuore dell'AfghanistanMalalai Joya è una ragazza afghana, cresciuta in vari campi profughi e che, essendo nata tre mesi prima dell'occupazione russa, non ha mai conosciuto la pace. di Brunella Menchini, LoSchermo.it, 18/03/2010
LUCCA - Sono le 9 e la trasmissione "Uno Mattina" dedica circa dieci minuti del suo "prezioso" palinsesto all’attuale situazione in Afghanistan. Nello studio sono seduti l’ambasciatore italiano in quel paese, Attilio Massimo Iannucci, un giornalista afghano e alcuni suoi connazionali. Tra loro c'è una donna: testa velata, occhi sfuggenti e bocca ben chiusa. Gli unici a parlare sono l’ambasciatore e il giornalista: raccontano di un paese sicuro, in via di sviluppo, con libertà di stampa. Fugace accenno alla coltivazione di oppio. Seguono ringraziamenti di rito e autocompiacimento. Malalai Jova: “L’Afganistan è una partita a scacchi dove ognuno fa la sua mossa”.Lei ha provato a scolpire le vicende afgane intersecandole con la sua personale esistenza in un libro A woman against warlords ( Finché avrò voce , Piemme) Paola Milli, Liberazione (Speciale), 14/03/2010
Sono trascorsi sette anni da quel giorno memorabile in cui Malalai Joya prese la parola nella Loya Jirga, l’assemblea dei capi tribù del paese, una struttura ancora più rappresentativa del parlamento, per denunciare i crimini e la corruzione dei governanti imposti al popolo dalle forze di occupazione e pertanto non legittimati da alcun consenso. Correva l’anno duemilatre, lei era lì come delegata della gente di Farah, la gente povera di quei villaggi, la sua provincia di provenienza; aveva venticinque anni e non si lasciò intimorire dalle minacce che seguirono al suo discorso, dagli ordini imposti perché venisse subito allontanata. Nessuno meglio di lei può raccontare l’Afghanistan di oggi, con la saggezza della sua passione politica e civile, con quella conoscenza della storia che le è stata trasmessa in primis dalle tradizioni democratiche di una famiglia da sempre in lotta. Lei ha provato a scolpire le vicende afgane intersecandole con la sua personale esistenza in un libro A woman against warlords (Finché avrò voce , Piemme) che sta attraversando l’Europa e il resto del mondo, presentato in affollate conferenze stampa dove a parlare è un linguaggio universale, ovunque compreso, di istanze libertarie e di giustizia sociale, che sono in fondo necessità imprescindibili per ogni popolo. La leader afghana Malalai Joya in Comune e in ProvinciaJoya ha visitato la nostra città in occasione della pubblicazione del suo libro "La voce del silenzio" Gazzetta di Parma, 03/03/2010
La politica afghana Malalai Joya è stata ricevuta oggi dal sindaco del Comune di Parma Pietro Vignali e dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli. Joya ha visitato la nostra città in occasione della pubblicazione del suo libro "La voce del silenzio" accompagnata dal Lions Club Parma. Malalai Joya, da anni, tramite la gestione di diversi centri di alfabetizzazione, ambulatori e scuole di informatica, assiste le donne in Afghanistan, suo paese di origine e lotta per l’affermazione dei loro diritti e del loro ruolo all’interno della società. Nel 2005 è stata eletta nella Camera dei Deputati afghana, per essere poi sospesa nel 2007 sulla base di insulti ad un suo collega durante una trasmissione televisiva. Attualmente vive sotto scorta, avendo già subito diversi attacchi anche a causa della forte lotta politica contro i “signori della guerra” che, come lei stessa afferma “costituiscono la più grande minaccia per i diritti degli afghani, in particolar modo delle donne”. Malalai Joya a Parma: “No alle bombe, vogliamo istruzione!”Malalai Joya è un vero e proprio punto di riferimento per le donne in Afghanistan ParmaOggi, 3 marzo 2010
Visita eccellente nella nostra città. E' passata da Parma infatti, la politica e scrittrice afghana Malalai Joya. La donna, in visita per la pubblicazione del suo libro “La voce del silenzio”, accompagnata dal Lions Club Parma, è stata ricevuta nel pomeriggio prima in Municipio, alle 15, dal sindaco Pietro Vignali, poi in Provincia, alle 16, dal presidente Vincenzo Bernazzoli. Malalai Joya: “Abbiamo bisogno del vostro supporto”La leader afghana ricevuta in Provincia. Bernazzoli: “La battaglia per i diritti delle donne è la nostra battaglia” notizie.parma, 3 marzo 2010
“La democrazia non arriva con le bombe. Noi le bombe non le vogliamo: vogliamo scuole, ospedali, strade”. Lo dice con voce ferma, e con una forza enorme: una forza che quasi si fatica a credere possibile in un corpo così minuto. La leader afghana Malalai Joya, paladina dei diritti femminili, parlamentare e scrittrice da sempre impegnata (a prezzo di grandi sacrifici) per le donne del suo paese, è stata ricevuta oggi in Provincia, dove ha riportato tutti i temi della sua battaglia: e ha chiesto l’appoggio di Parma e del Parmense per sostenerla insieme, la battaglia. Malalai Joya a ParmaLe dichiarazioni di Vignali e Bernazzoli sulla venuta della leader politica afgana. Parma Daily, 03/03/2010
Il sindaco Pietro Vignali ha ricevuto oggi in Municipio, Malalai Joya, politica afghana in visita a Parma in occasione della pubblicazione del suo libro “La voce del silenzio”, accompagnata dal Lions Club Parma. All’incontro era presente anche il delegato del sindaco alla Cooperazione Internazionale, Ferdinando Sandroni. |







